Il 19 marzo 2026, presso la sede di CVE – Communication Video Engineering a Verano Brianza, si è svolta un’open house con dimostrazioni operative dedicate alla produzione live e alla remote production su reti 5G private.
L’iniziativa, realizzata con il contributo di Haivision, Neutral Wireless e Grabyo, ha coinvolto operatori del broadcast, della produzione eventi, dello sport, dell’informazione e della comunicazione corporate.
In apertura, Luca Catalano, CEO di CVE, ha delineato il quadro tecnologico di riferimento, evidenziando come il 5G privato si stia affermando come infrastruttura abilitante per i workflow broadcast contemporanei.
Sono stati messi in evidenza gli elementi di flessibilità operativa, scalabilità e integrazione nativa con ambienti IP e cloud, insieme al progressivo superamento dei limiti delle tecnologie RF tradizionali, a favore di modelli produttivi distribuiti e più aperti alla partecipazione.
Su queste basi si è quindi sviluppato il secondo intervento della giornata con Haivision, focalizzato sugli aspetti operativi e sulle applicazioni concrete delle reti 5G private nella produzione broadcast.

Fabio Veggiato, Senior Regional Sales Director di Haivision.
Il secondo intervento, durante l’evento open house di CVE, ha evidenziato l’impiego del 5G privato come alternativa alle reti pubbliche nelle produzioni professionali.
L’utilizzo di bolle 5G dedicate si dimostra particolarmente efficace in ambito broadcast, sia come alternativa alle infrastrutture cablate sia ai sistemi RF tradizionali.
Questa architettura consente nuove possibilità di ripresa, soprattutto nelle produzioni live, grazie alla maggiore libertà operativa e alla possibilità di ottenere punti di vista inediti.
I benefici principali riguardano l’uso di rete dedicata e l’integrazione di trasmettitori in bonding a bassissima latenza, con prestazioni comparabili a quelle delle radiocamere RF.
Veggiato ha sottolineato che sul piano economico, una bolla privata 5G presenta costi di produzione inferiori rispetto all’impiego di camere RF, oltre a garantire maggiore sicurezza e flessibilità operativa, elementi che rendono concreta la remote production.
Haivision ha maturato numerose esperienze a livello globale, con una forte presenza nelle produzioni live sportive e nei media broadcast, attraverso casi d’uso reali.
Tra i vantaggi operativi emergono una copertura più efficace delle venue e un miglioramento della mobilità delle riprese.

In questo contesto, anche lo smartphone assume un ruolo rilevante, trasformandosi in una camera 4K compatta portatile capace di generare contributi video da angolazioni innovative.
Haivision propone un ecosistema completo per la gestione della produzione live, dalla fase di acquisizione fino alla distribuzione finale.
Il posizionamento dell’offerta si colloca tra contribuzione e distribuzione, con un approccio centrato sul management dei flussi.
Il modello non si limita alla fornitura di encoder portatili, ma si estende a un’infrastruttura integrata che gestisce encoding, trasmissione e ricezione dei segnali.
L’encoding supporta tutti i diversi formati broadcast impiegati nell’IP oggi, inclusi flussi in bonding, mentre la ricezione avviene tramite decoder dedicati o attraverso la piattaforma StreamHub, che consente la gestione e la conversione verso i principali protocolli IP broadcast.
Questo approccio permette di generare, dal master control, flussi di uscita anche differenti rispetto ai segnali in ingresso.
Tra gli elementi centrali dell’ecosistema figura la piattaforma Haivision Hub 360, affiancata dall’applicazione MoJoPro, che consente la ricezione di flussi SRT su dispositivi mobili e abilita anche il ritorno video verso gli operatori sul campo.
Sul fronte hardware, si distinguono sistemi come Falkon X2, progettati per operare in ambienti 5G privati, e il modello Pro460, dotato di quattro ingressi SDI e destinato a contesti di produzione più complessi.
Le frequenze impiegate risultano compatibili con i diversi mercati mondiali, con riferimento in Europa alle bande n38, n77 e n78.
Sono stati anche presentati diversi casi applicativi che testimoniano la maturità della tecnologia.
Tra questi, l’incoronazione di Carlo III, realizzata con BBC, ha ricevuto un Innovation Award per l’impiego di queste soluzioni.
Durante i Giochi Olimpici estivi di Parigi 2024, in collaborazione con Neutral Wireless, è stata realizzata una copertura privata su un’area estesa, con l’impiego di circa 200 smartphone per la raccolta dei segnali, poi gestiti da una regia centralizzata e distribuiti tramite mezzi mobili e controllo remoto.
A Marsiglia, in ambito sportivo acquatico, l’utilizzo di catamarani dotati di antenne 5G ha consentito la copertura del campo di gara, mentre dispositivi installati su caschi e imbarcazioni hanno prodotto immagini dinamiche e immersive.
Il 5G privato risulta già operativo anche in ambito calcistico.
Anche lo Stade de France dispone di infrastrutture native e fisse, dedicate per la creazione di una bolla privata, gestita da Orange.
Ulteriori applicazioni sono emerse nel motorsport.
Ad esempio, durante il Gran Premio di Formula 1 Las Vegas Grand Prix sono state implementate bolle private per supportare nuove modalità di produzione più spettacolari.
Veggiato ha poi concluso sottolineando che il quadro complessivo indica come il 5G privato rappresenti una tecnologia ormai consolidata nel broadcast, con applicazioni in crescita e un impatto diretto sulla capacità di generare nuovi linguaggi visivi.
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