Dal 1977 Utah Scientific, distribuita in Italia da CVE, Communication Video Engineering, è riconosciuta come riferimento nel settore broadcast per la qualità dei router video/audio e delle soluzioni di distribuzione del segnale.
Brett Benson Presidente e CEO ha detto: “I prodotti di Utah Scientific sono utilizzati da grandi network e da emittenti locali, nei centri religiosi come nei campus universitari, grazie a un ampio portfolio che copre ogni segmento del settore.
L’approccio aperto e collaborativo nella definizione degli standard di interfaccia e protocollo consente l’interoperabilità con dispositivi di terze parti, favorendo la scalabilità e la continuità dei sistemi”.

Luca Catalano CEO di CVE ha aggiunto: “La garanzia hardware di 10 anni, una delle più estese del settore, si affianca a un servizio di supporto attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, fornito sia dal team tecnico di Utah Scientific che da noi di CVE.
Dalla consulenza pre-vendita all’installazione, alla configurazione, fino alla gestione post-vendita, ci impegniamo a garantire assistenza continua in tutte le fasi del ciclo operativo”.
Al NAB Show 2025 Utah Scientific ha presentato On-Ramp, un dispositivo 1-RU progettato per facilitare la transizione da infrastrutture SDI a flussi IP, senza rinunciare alla compatibilità con i workflow esistenti.
Compatibile con segnali 12G UHD, 3G HD e 1.5G, consente l’incapsulamento dei segnali in flussi IP conformi allo standard SMPTE ST 2110, supportando funzionalità avanzate come frame sync, embedding audio e riduzione del rumore.

On-Ramp è altamente configurabile: integra cinque slot hot-swap e sedici SFP, può essere utilizzato in modalità standalone oppure integrato con i router della serie UTAH-400 Series 2.
Pensato per produzioni live e ambienti broadcast complessi, rappresenta una soluzione scalabile per migrazioni graduali, ottimizzando l’interoperabilità tra segnali legacy e IP.
Per le installazioni ibride, Utah Scientific propone anche un router SDI 72×72 come core di emergenza, offrendo conversioni e interfacce flessibili per garantire la continuità operativa nei sistemi IP.

Le configurazioni sono disponibili anche in chassis di dimensioni superiori, a supporto di architetture più estese.
Tra le novità tecniche, il distribution amplifier UHD da 12G configurabile, risponde alla crescente domanda di compatibilità con segnali ad alta risoluzione.
Il dispositivo 1-RU consente di configurare dinamicamente una matrice 16×32 in qualsiasi combinazione di segnali 1.5G, 3G o 12G.
È dotato di alimentazione ridondante, supporta il reclocking dei segnali e assicura il pieno supporto a DVB-ASI (270 Mbps), con un consumo contenuto inferiore ai 30W.

Per flussi di lavoro realmente ibridi, la nuova scheda U4S2_PTI-400/12 consente l’adattamento trasparente tra segnali SDI e IP.
Compatibile con lo standard ST 2110 e controllabile via NMOS, dispone di quattro porte SFP da 25Gb per segnali IP bidirezionali e dodici porte HD-BNC 3G/1.5G.
In ingresso, converte dodici segnali SDI in flussi IP non compressi; in uscita, riproduce i dodici segnali in parallelo su entrambe le interfacce.
Completano l’offerta i sistemi MAXMUX, progettati per aggregare segnali discreti 3G o 1.5G in un flusso 6G o 12G non compresso.
Con un’unità compatta da 2-RU, è possibile combinare fino a 80 segnali su una singola fibra, riducendo il cablaggio e semplificando la gestione.
Pensato per applicazioni su fibra CWDM, MAXMUX quadruplica la densità dei canali trasportabili da 18 a 72, valorizzando l’efficienza di rete e mantenendo la qualità originaria del segnale.

La serie UTAH-400 Series 2 si conferma il cuore architetturale dell’offerta Utah Scientific, grazie a un design ibrido che supporta tutti i formati, dai segnali SDI ai flussi IP.
I moduli avanzati integrano numerose funzionalità in un singolo frame, semplificando la progettazione dei sistemi e contribuendo alla riduzione dei consumi e dell’ingombro fisico.
Le schede I/O, comuni a tutta la gamma, garantiscono la massima flessibilità in contesti produttivi eterogenei.
Luca Catalano ha concluso: ”Utah Scientific si conferma oggi un partner strategico per il settore broadcast, capace di coniugare retrocompatibilità, innovazione e affidabilità in un’unica piattaforma aperta, pronta ad accompagnare la trasformazione verso i nuovi modelli di produzione e distribuzione dei contenuti”.
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