
A IBC 2026, Matrox mostra come un’architettura software-defined possa rendere più flessibili i workflow di produzione senza aggiungere nuovi apparati hardware dedicati.
L’approccio permette di utilizzare applicazioni media su infrastrutture IT standard, distribuendo le risorse dove sono necessarie, adattandole alle variazioni delle esigenze produttive e integrando tecnologie provenienti da diversi fornitori.
Il passaggio da appliance hardware ad applicazioni software richiede tuttavia che i sistemi possano scambiare i contenuti media in modo affidabile, mantenendo i requisiti della produzione live in termini di qualità, latenza e ridondanza.
A IBC 2026 Matrox mostra come Matrox ORIGIN applichi questo modello in ambienti on-premises, cloud e ibridi. Il media fabric compatibile con MXL consente lo scambio affidabile dei contenuti tra applicazioni software, mantenendo le prestazioni richieste dalle produzioni live.
Presso lo stand Matrox sarà inoltre possibile approfondire come il processing software-defined possa essere integrato negli ambienti esistenti, come collegare applicazioni media multi-vendor senza creare un ulteriore ecosistema chiuso e come adottare un’architettura software-defined preservando l’infrastruttura già disponibile.
Produzione remota e distribuita
La crescita della domanda di contenuti live porta le strutture di produzione a coprire un numero maggiore di eventi senza aumentare necessariamente le risorse sul posto, gli spostamenti delle troupe o le infrastrutture produttive dedicate.
I workflow di produzione remota e distribuita consentono di collegare le sedi degli eventi con risorse di produzione centralizzate. In questo modo è possibile trasferire video live tra sedi diverse attraverso feed di contribution e return ad alta qualità, offrire agli operatori un accesso reattivo ai sistemi di produzione indipendentemente dal luogo in cui si svolge l’attività e condividere personale e apparecchiature tra produzioni diverse mantenendo la reattività necessaria al broadcasting live.
A IBC 2026 Matrox mostra queste modalità operative nel contesto di infrastrutture esistenti, esigenze operative e piani di crescita delle organizzazioni di produzione. Le dimostrazioni di workflow di produzione remota e distribuita sono disponibili allo stand 7.B15.
Monitoring IP con le infrastrutture esistenti
Un altro tema riguarda la migrazione del monitoring di produzione verso IP senza dover sostituire i display già utilizzati dagli operatori.
A IBC 2026 Matrox mostra come portare sorgenti live ST 2110 verso display HDMI e workstation operative, consentendo di integrare i monitor esistenti nei workflow ST 2110 senza sostituire l’infrastruttura di monitoring.
L’approccio mantiene la bassa latenza necessaria alle decisioni operative durante la produzione e supporta video in qualità broadcast, compresi i workflow HDR. Il monitoring può essere distribuito in PCR, MCR, control room, mezzi OB e ambienti di produzione remota e distribuita.
Matrox ConvertIP viene mostrato in funzione allo stand 7.B15, dove sarà possibile approfondire l’integrazione del monitoring ST 2110 negli ambienti di produzione esistenti.
Accesso centralizzato ai sistemi di produzione
Matrox presenta inoltre un approccio flessibile all’accesso e al controllo delle risorse operative, centralizzando i sistemi di produzione e consentendo agli operatori autorizzati di accedervi dalle workstation disponibili.
Replay, graphics, switching, audio e altre funzioni possono così essere rese disponibili agli operatori senza vincolare necessariamente le postazioni a una configurazione fissa. Il modello consente di riconfigurare le posizioni operative in funzione delle esigenze delle singole produzioni, condividere sistemi centralizzati tra control room, studi ed eventi e mantenere le prestazioni e la qualità video richieste dalla produzione live.
La proposta utilizza KVM over ST 2110 o IPMX, con routing e controllo basati su NMOS. Gli esperti Matrox saranno presenti allo stand 7.B15 per approfondire come un accesso operativo più flessibile possa essere integrato negli ambienti di produzione.
Matrox è partner di CVE, Communication Video Engineering in Italia


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