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Lost in Space è una società di servizi di post-produzione con una missione precisa: portare workflow di livello premium a progetti di qualsiasi dimensione.
Dai progetti indipendenti ai branded content fino alle serie streaming articolate in più episodi, Lost in Space considera la flessibilità un elemento fondamentale per costruire workflow di post-produzione efficaci, senza incidere eccessivamente sui budget dei clienti.
LA SFIDA
Lost in Space operava già da alcuni anni quando si è aggiudicata il primo importante progetto documentaristico su larga scala. Dalla gestione dei contenuti fin dal primo giorno di produzione, passando per il montaggio offline e arrivando fino al finishing e alla consegna, l’azienda sapeva di aver bisogno di una soluzione robusta e sicura per gestire il trasferimento dei file.
LA SOLUZIONE
Dopo aver valutato le diverse alternative disponibili e sulla base delle esperienze maturate in precedenti incarichi professionali, Lost in Space ha adottato Signiant, con strumenti progettati per trasferire file di qualsiasi dimensione, ovunque si trovino, in tempi rapidi.
La Signiant Platform è diventata rapidamente la base dei workflow dell’azienda, consentendo una collaborazione fluida tra team distribuiti e offrendo ai clienti un’esperienza sicura e personalizzata con il loro brand, già a partire dal primo upload.
IL VALORE
Signiant è diventato il punto di riferimento per consentire a Lost in Space di trasferire i progetti rapidamente, in sicurezza e senza complicazioni. Sostituendo la spedizione degli hard disk e gli strumenti consumer per la condivisione dei file con portali sicuri e personalizzati, Signiant offre affidabilità e supporto che consentono di risparmiare tempo nelle scadenze più strette, ridurre le difficoltà per i clienti e consolidare la reputazione di Lost in Space come partner di post-produzione di fascia premium, ma al tempo stesso agile.
«Nella post-produzione si prende in considerazione qualsiasi possibilità. Se si sostiene un costo annuale, la quantità di problemi che si possono evitare nell’arco di un anno può tradursi in un risparmio significativo, sia in termini di tempo sia di denaro. Questo permette di creare efficienze per i nostri clienti, che lavorano con scadenze e budget sempre più stringenti.»
– Carolyn LaVeglia, CEO

STANDARD DA GRANDE STUDIO, SPIRITO INDIPENDENTE
Fondata nel 2021 dal CEO Carolyn LaVeglia e dal CTO Alex Santoro, Lost in Space è una società di post-produzione moderna, costruita su una convinzione semplice: ogni creator merita un workflow di qualità.
Dalle serie streaming di fascia alta ai progetti branded e indipendenti, l’azienda applica a ogni cliente gli stessi standard qualitativi che in passato erano riservati alle grandi strutture di produzione.
LaVeglia e Santoro hanno progettato Lost in Space come una realtà flessibile e in grado di fornire servizi completi. L’azienda offre servizi di post-produzione, consulenza, integrazione hardware, gestione dei media e archiviazione a lungo termine, mantenendo al tempo stesso un approccio indipendente dalle tecnologie e dalle infrastrutture già adottate dai clienti.
«Qualunque sia il processo, dall’inizio alla fine, ci occupiamo di ogni sua fase», ha affermato LaVeglia.
Combinando competenze tecniche e capacità di risolvere concretamente i problemi, Lost in Space è diventata qualcosa di più di una semplice società di post-produzione. L’azienda progetta strategie di storage, risolve i colli di bottiglia nell’ingest e integra sistemi che consentono alle produzioni di procedere in modo efficiente e sostenibile dal punto di vista dei costi.
Il risultato è un partner che opera come un’estensione dello stesso team di produzione: agile, scalabile e focalizzato su workflow progettati per funzionare in modo affidabile.
PERCHÉ LOST IN SPACE HA SCELTO SIGNIANT PER IL TRASFERIMENTO AFFIDABILE DEI MEDIA
Mentre Lost in Space aumentava progressivamente il numero di piccoli progetti gestiti, a metà del 2023 è arrivato il primo importante progetto documentaristico. Con l’intera produzione affidata all’azienda fin dalle prime fasi, il team sapeva di aver bisogno di una soluzione per il trasferimento dei file all’altezza delle esigenze operative.
«Ricordo quando è stata presa la decisione», racconta Santoro. «Quel giorno abbiamo detto: “Dobbiamo chiamare Signiant oggi stesso e adottarlo, perché sarà essenziale per consegnare e coordinare ogni singolo asset a partire dalla prima giornata di riprese”. Era una pura necessità.»
Santoro aveva già gestito Signiant in una grande società di produzione.
«Ero l’unica persona del team a conoscere Linux, quindi mi è stato affidato il compito di configurare Signiant. Da allora ho sempre pensato che fosse il punto di riferimento nei servizi di trasferimento dei media e che i nostri clienti dovessero operare almeno secondo gli standard del settore, se non oltre.»
Il team ha quindi analizzato il mercato, valutando la concorrenza e verificando le proprie esigenze. Le alternative, tuttavia, si sono rivelate rapidamente meno adatte.
Santoro ricorda: «Abbiamo utilizzato MASV, IBM Aspera, WeTransfer, Dropbox e tutte le altre principali soluzioni. Molte aziende cercano di scegliere l’opzione più economica o più agile, ma finiscono per accumulare cinque anni di progetti su Google Drive o una quantità enorme di link WeTransfer. Signiant Media Shuttle si è sempre dimostrato uno dei sistemi più veloci e affidabili che abbiamo mai utilizzato.»
Quella che era iniziata come una necessità immediata è diventata rapidamente la base delle modalità con cui il team collabora con i clienti e gestisce i media in ogni progetto.
EQUILIBRARE SICUREZZA E FLESSIBILITÀ CON SIGNIANT
Per Lost in Space, flessibilità e sicurezza sono strettamente legate. Ogni progetto presenta requisiti differenti, dai sistemi di storage preferiti dal cliente agli standard di sicurezza imposti dagli studi di produzione. Signiant permette al team di operare con flessibilità in tutti questi contesti.
Il team può collegarsi direttamente a qualsiasi sistema di storage utilizzato dai clienti, sia on-premise sia cloud, oppure a configurazioni miste. Questa indipendenza dallo storage permette di progettare ogni workflow in funzione delle esigenze del progetto, anziché essere vincolati alle tecnologie di un singolo fornitore.
«La possibilità di collegare Signiant a qualsiasi sistema di storage scelto dal cliente o disponibile presso di noi è semplicemente straordinaria», spiega Santoro.
Questa libertà è supportata da una protezione di livello enterprise. Il framework di sicurezza di Signiant, con funzionalità come la crittografia end-to-end, il controllo granulare degli accessi e la conformità agli standard di settore, aiuta Lost in Space a proteggere materiali sensibili mantenendo al tempo stesso l’agilità creativa richiesta dai clienti.
La sicurezza rappresenta inoltre un elemento importante nella strategia di crescita dell’azienda, soprattutto nei rapporti con i principali studi di Hollywood. Lost in Space sta affrontando la valutazione Trusted Partner Network (TPN), e disporre di un metodo sicuro per il trasferimento dei file come Signiant rappresenta un passaggio importante verso l’ottenimento della certificazione.
Signiant ha inoltre completato la valutazione TPN App and Cloud Gold Shield, mantenendo rigorosi standard di sicurezza e principi di progettazione orientati alla protezione dei dati.

UN VALORE CHE SI DIMOSTRA DA SOLO
Sebbene alcuni strumenti possano apparire inizialmente più economici, i costi reali, in termini di tempo, inefficienze e frustrazione, possono aumentare rapidamente. Lost in Space considera Signiant una scelta economicamente più efficace.
«A volte, nella post-produzione, si prende in considerazione qualsiasi possibilità. Se si sostiene questo costo annuale, la quantità di problemi che si possono evitare nel corso dell’anno può tradursi in un risparmio significativo. Questo permette di creare efficienze per i nostri clienti, che lavorano con scadenze e budget sempre più stringenti», spiega LaVeglia.
Signiant modifica quindi il modo in cui viene valutato il costo del trasferimento dei file, attraverso un modello di prezzo semplificato e una riduzione dei costi indiretti.
Questa filosofia guida anche il modo in cui Lost in Space propone Signiant ai propri clienti. Anziché considerarlo un servizio opzionale, l’azienda lo integra nel workflow di ogni cliente. In questo modo ogni progetto può beneficiare di trasferimenti sicuri e accelerati, evitando le complessità legate ai costi aggiuntivi tipiche di altre piattaforme.
«Per me è davvero semplice e immediato proporlo a qualcuno. Credo che un modello di pricing di questo tipo sia piuttosto raro quando si parla di software per la post-produzione», afferma Santoro. «Se Media Shuttle fa parte dell’accordo, attiviamo un portale. Prendo i colori del brand e i loghi del cliente e poi, al primo upload, il cliente dice: “Come avete fatto a realizzare tutto questo?”»
Per Lost in Space, il calcolo è semplice: Signiant evita ritardi costosi, riduce lo spreco di risorse e offre una struttura prevedibile sulla quale i clienti possono fare affidamento. Il trasferimento dei file passa così da una voce di costo problematica a un investimento in grado di ripagarsi attraverso l’efficienza generata.
«Non ci piace discostarci da quello che consideriamo lo standard di riferimento e, per noi, Signiant rappresenta lo standard più elevato.»
– Carolyn LaVeglia, CEO
SALVARE I MOMENTI CHE CONTANO
Per Lost in Space, il valore di Signiant emerge soprattutto nei momenti imprevedibili ma inevitabili della produzione, quando tempo, accesso ai materiali e fiducia sono elementi determinanti.
LaVeglia osserva: «È incredibile, perché ci sono così tanti momenti di questo tipo che quasi sembrano normali. Succede, per esempio, che il produttore decida di spedire insieme dal set entrambi i drive, il pacco venga perso, ma noi abbiamo ancora le schede delle telecamere e non abbiamo gli hard disk. Che cosa possiamo fare?»
In situazioni di questo tipo, Media Shuttle rappresenta una soluzione immediata. Invece di attendere giorni per la spedizione di un hard disk, il file può essere caricato immediatamente e inserito nella lavorazione successiva.
«Nessun problema», continua Santoro. «Dite al produttore di andare in un luogo con una connessione Internet, collegare le schede delle telecamere e utilizzare il link del portale Submit. Basta inviare tutti i media.»
«Questo è un momento in cui si risparmia tempo, e lo è perché situazioni di questo tipo si verificano molto frequentemente, per diverse ragioni», afferma LaVeglia.
La Signiant Platform aiuta inoltre a consegnare i contenuti senza ritardi che potrebbero compromettere opportunità creative. Molti dei progetti di Lost in Space comprendono archivi familiari personali relativi alla vita di persone molto note e contenenti materiali sensibili.
«Soprattutto nei documentari, se dici: “Ti farò avere un hard disk tra tre giorni”, quella persona potrebbe cambiare idea», spiega LaVeglia.
Con Signiant, l’interazione può avvenire immediatamente e le riprese possono essere caricate tramite Media Shuttle, mantenendo al tempo stesso tranquilli i partecipanti e assicurando che materiali importanti non vadano perduti.
La professionalità di portali personalizzati e protetti offre inoltre maggiore sicurezza a chi deve condividere materiale personale o d’archivio.
«Avere qualcosa di semplice e immediato, dove basta fare un upload attraverso un portale sicuro, è diverso da un link pubblico di WeTransfer o da un link Google Drive che può essere condiviso ovunque e in qualsiasi momento», afferma LaVeglia. «Credo che questo offra alle persone molte più garanzie e probabilmente abbia consentito ai team creativi di ottenere più materiale di quanto avrebbero ottenuto altrimenti.»
Questi episodi quotidiani mostrano come Signiant sia diventato per Lost in Space qualcosa di più di un semplice strumento: un partner essenziale per mantenere operative le produzioni e preservare opportunità creative.
«Non è mai successo che qualcuno abbia detto: “Wow, questo portale Signiant è davvero ottimo, ma vorrei davvero avere il mio WeTransfer”. Non abbiamo mai sentito una cosa del genere.»
– Alex Santoro, CTO

UN RAPPORTO BASATO SULLA FIDUCIA
Lost in Space considera infine Signiant non soltanto una soluzione tecnologica, ma un partner affidabile. Il team sa che, quando emergono problemi, non sarà lasciato ad attendere un supporto: riceverà rapidamente le risposte necessarie. Questo offre la sicurezza necessaria per affrontare progetti complessi e caratterizzati da forte pressione operativa.
LaVeglia sottolinea come la fiducia riposta in Signiant rifletta gli stessi standard che Lost in Space applica ai propri clienti: capacità di risposta, affidabilità e disponibilità quando necessario.
«Contribuisce alla nostra reputazione, perché non solo utilizziamo questo servizio, ma lo rivendiamo anche. Sapere di avere alle spalle un fornitore di cui ci fidiamo e sul quale possiamo fare affidamento ci dà sicurezza. Per noi, onestamente, significa tutto», spiega LaVeglia.
In definitiva, per Lost in Space Signiant offre qualcosa che va oltre la tecnologia: fiducia, affidabilità e praticità che consentono alle produzioni di superare anche i momenti più imprevedibili.
«Quella con Signiant è una partnership davvero importante e ci ha sostenuto in molti momenti della crescita della nostra azienda», conclude LaVeglia.
RISULTATI IN SINTESI
Gestione unificata dei contenuti: Lost in Space ha sostituito la spedizione degli hard disk e strumenti consumer come WeTransfer, MASV e Aspera con Signiant Media Shuttle.
Riduzione dei tempi di consegna: Lost in Space ha ridotto i tempi di consegna da giorni a ore, mantenendo operativi i workflow di post-produzione senza ritardi.
Consegna unificata ai clienti: Lost in Space riesce a rispettare con continuità scadenze ristrette, rafforzando al tempo stesso la propria reputazione come partner affidabile per la post-produzione.
Indipendenza dallo storage: Signiant permette a Lost in Space di collegarsi direttamente a qualsiasi sistema di storage richiesto dal progetto, dall’infrastruttura preferita dal cliente ai server interni fino allo storage cloud.
Signiant è partner in Italia di CVE, Communication Video Engineering





